Social Media Trends

Da una ricerca di Global Web Index (European Social Media Trends 2010), sono evidenti due considerazioni:
1.    Il principio dell’avvolgimento
2.    I social come i nuovi motori di ricerca

E’ interessante quanto gli stessi utenti dichiarino di voler essere trovati (più che di trovare): ma non con la filosofia del bombardamento mediatico (ci pensa già la tv). Si sogna un brand in grado di rispondere direttamente e personalmente a una domanda lanciata liberamente alla Rete (certo sul brand o su un suo prodotto). Questa è la pace dei sensi. Il desiderio appagato. La ciliegina sulla torta. E se la torta ahimè non è stata particolarmente apprezzata, motivo in più per sviluppare la capacità di ascoltare e rispondere tempestivamente e nel modo più opportuno.

Non risulta dunque invadente nè invasivo mettersi all’ascolto, la prima regola è accogliere. Inutile nascondersi, inutile bombardare di messaggi, conta essere utile. Come un maggiordomo, come il capo sala di un ottimo ristorante, osservare senza spiare, servire senza irrompere, coccolare senza adulare, dare senza chiedere.

Cosa dare? Applicazioni davvero utili. Che vuol dire far risparmiare tempo e fatica. E contenuti free: film, musica, ricette, consigli, ma anche news e analisi, perchè le idee in rete sono preziose più dell’oro (soprattutto per i blogger, considerati i broadcaster/monorazione per alcuni addetti al marketing un po' old style).

Secondo punto degno di attenzione: il social media come il nuovo google. Wow.

Già circola da qualche settimana la notizia che l’homepage di facebook ha raggiunto per utenti unici l’homepage di google (il dato è fuorviato dalle ricerche effettuate direttamente da browser, comunque a noi interessa il trend che ne emerge).  

Trend comparativo Facebook vs Google


Ma esattamente, questo che significato ha?

Significa:
1. Che iniza a esserci una forte (dice bene mafe) sinergia tra social e search (google è sempre più social, facebook è sempre più motore)
2. Che da domani oltre al Seo non potremo più fare a meno di occuparci di SMO. Social Media Optimization.

Un dubbio: ma che vuol dire Social Media Optimization? Perchè in verità molti già ne parlano da tempo (in maniera congiunta con il SMM – Social Media Marketing). Leggendo qua e là in giro ci si rende conto che c’è un po’ di confusione nell’aria, a partire dal tipo di approccio da utilizzare in generale per quanto concerne il “Social”. Al momento se ne riscontrano due: uno di tipo “naturale”, uno di stampo media. E se portiamo avanti il parallelismo social-search, il SEO sta allo SMO come il SEM sta allo SMM?

Il SMM fortunatamente è ben più articolato del SEM (e si fonda su dinamiche poco media, e molto "naturali" legati alla stabilità di una relazione di lungo periodo), dunque il parallelo in questo caso funziona poco. Ha invece senso per lo SMO, ovvero il processo di refining di un website in modo che i contenuti siano facili da diffondere nei social media dai visitatori stessi del sito. Il chè crea visibilità e trovabilità sui social media. E crea visibilità e trovabilità sui motori di ricerca.

Chi vincerà? Fortunatamente non è una sfida social vs motori, anzi, la sinergia è evidente, la coesistenza naturale. Ma se vedete nuovi website progettati senza l'ausilio di un Facebook Connect, sappiatevi regolare.

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